Il ballo tondo

 

(Fazi editore, Roma 2000 pag.216 € 11,36)


(Oscar Mondadori, 2005 pag.224 € 8,40)

Il ballo tondo
(nuova edizione)

Quella di Costantino, figlio più piccolo di Francesco Avati detto il Mericano, è una famiglia davvero singolare: il padre, impetuoso e malinconico, è emigrato in Germania dalla nativa Hora, uno dei centri di origine albanese in Calabria; la madre, gran preparatrice di cibi piccantissimi, è rosa da un segreto rovello; le due sorelle dagli occhi brillanti e tempestosi,
Orlandina e Lucrezia, vivono tormentate storie d’amore; il nonno Lissandro, ironico e saggio, è l’ultimo depositario di un’epoca e di un mondo che vanno scomparendo.
E mentre Costantino cresce, attratto ugualmente dal passato mitico della sua gente e dalla modernità, irrompono nella sua vita il vecchio Luca Rodotà, misterioso rapsodo di Corone, il maestro Carmelo Bevilacqua, cacciatore di sentimenti e di ricordi, e infine, come un turbine, la
sensuale e sfuggente Isabella.
Attorno alle divertenti e drammatiche vicende di Costantino e della sua famiglia, Carmine Abate tesse un’epopea lirica, comica e visionaria, ambientata in un piccolo paese del sud trasfigurato a regione dell’anima, magica e leggendaria, dove il tempo sembra essersi fermato per sempre.
Il ballo tondo, acclamato esordio di uno dei più originali scrittori italiani di questi anni, è un romanzo dalle tante storie, tra cronaca e mito, tutte legate da un unico filo poetico: storie d’amore e di attese, toccante racconto di formazione, affettuoso omaggio a un mondo visionario e incantato.