La moto di Scanderbeg

 

La moto di Scanderbeg

(Mondadori – pag.200, € 8,80)

Giovanni Alessi è sempre scappato: dalla sua famiglia, dal suo paese dove è nato e cresciuto, dalla lingua che gli appartiene l’arbëresh degli albanesi di Calabria, da se stesso e dai fantasmi del proprio passato. Ora, in Germania, dove finalmente ha raggiunto Claudia, la donna di cui è innamorato fin da ragazzino, torna con la memoria a ripensare la sua storia e la storia di suo padre Scanderbeg, avventuriero strampalato e affascinante, sempre in sella all’indistruttibile moto Guzzi Dondolino, e poi leader delle rivolte contadine nell’Italia del dopoguerra. La storia di Scanderbeg del suo amore immortale per Lidia, le vicende di Giovanni e
Claudia, di un altro amore, romantico e disperato, si intrecciano con la misteriosa figura di Stefano Santori, il ragazzino dagli occhi di calamita, dotato del potere della preveggenza, e con la saga di Scanderbeg del Tempo Grande, che condusse le lotte degli albanesi contro i turchi e che sembra rivivere nel padre di Giovanni.
La moto di Scanderbeg magistralmente sospeso tra narrazione, memoria e registro lirico, è uno straordinario e sorprendente romanzo sull’identità e la ricerca di se stessi, opera della maturità di uno degli scrittori italiani più originali e appartati dell’ultimo decennio.