Il muro dei muri

 

Il muro dei muri

Storie di ribellione e d’amore, di conflitti generazionali e di razzismo, di partenze e di attese. Protagonisti sono i germanesi, gli immigrati italiani in Germania dalla “vita capovolta, con i piedi al Nord e la testa al Sud”, stranieri all’estero e a casa propria.
Pubblicata per la prima volta in tedesco nel 1984 e in italiano nel 1993 in un’edizione ampliata, Il muro dei muri (Oscar Mondadori, pp. 210, euro 8.40)è l’opera d’esordio di Carmine Abate narratore: un sorprendente “romanzo a racconti” incentrati sul tema dell’emigrazione e dell’incontro, forte e partecipato, di culture diverse. I suoi personaggi sono spesso giovani che si dibattono con rabbia o ironia tra improbabili miti del ritorno e voglia di integrazione, tra spaesamento e apertura a un mondo moderno, talvolta aspro e difficile ma che offre anche prospettive e speranze.
Carmine Abate riesce a coniugare con freschezza scrittura civile e capacità di affabulazione, in quattordici storie intense ed esemplari, così simili a quelle di chi, nell’Italia e nell’Europa di oggi, viene a cercare la possibilità di una nuova vita.