L’albero della fortuna

L’albero della fortuna

 Aboca – euro 14,00

Succede ogni estate, a fine giugno. Inizia il tempo dei bottafichi, i fioroni. Il momento pių bello dell’anno: un’esplosione di sapori, profumi, calore. I bottafichi sono una passione quasi ossessiva per Carminų, che tutte le mattine, finita la scuola, lotta contro quelle ‘strunze’ delle ‘grisce’ – le ghiandaie – per aggiudicarsi i frutti migliori. Insieme a lui Mario e Vittorio, i suoi inseparabili amici d’infanzia. Li unisce un legame purissimo, fatto di corse in giro per la campagna a rubare frutta e uova, di partite a calcio, di segreti condivisi. Sono compari, si sono cioč scambiati a vicenda un garofano rosso in segno di eterna amicizia. Un’estate felice e spensierata sembra attendere Carminų, le cui notti sono, perō, tormentate da un incubo. Un incubo che ha vissuto realmente anni prima, quando suo padre era partito per la Germania, e che ora non vuole rivivere pių. In quei giorni, Carminų comincia a frequentare il novantenne ‘nuni’ Argenti, ritornato a Spillace dopo una vita da emigrato. Quest’uomo solitario, intriso di malinconia e sapienza, darā a Carminų le chiavi per decifrare un mondo che, a quell’etā, si va facendo sempre pių ingarbugliato e gli racconterā perché il tanto amato fico č l’albero della fortuna. In una Calabria dal sapore agrodolce, tra la pasta al forno e le polpette dell’adorata mamma, i capelli biondi di Rosalba, l’ammirazione sconfinata per un padre con cui condivide gli stessi occhi, “cosė profondi che si mangiano il mondo”, Carminų si prepara ad affrontare le grandi prove che lo porteranno verso l’etā adulta.